Hortus horribilis et capsicum genus

settembre 26, 2012 § 1 Commento


Quest’anno S. ha deciso – non proprio deciso, si potrebbe dire che è capitato – di provare un po’ più varietà di quante ne potessero permettere i nostri otto metri quadrati di terrazzo e così la confusione è regnata sovrana per troppo tempo. Troppi semenzai. Troppi vasi. Troppe piante. Abbiamo trapiantato tardi e i risultati generali non sono stati dei migliori. A parte il ritardo nel trapianto le concause dell’Hortus horribilis potrebbero essere state il troppo caldo, il troppo secco, i troppi afidi e in generale una mancanza d’attenzione, un disinteresse amoroso per quanto si stava svolgendo, la quieta accettazione dell’insuccesso.

Ma  passiamo oltre. Passiamo ai peperoni e ai peperoncini. Il successo qui c’è stato. Ma non per merito nostro.

Il Genus è il Capsicum, la cui etimologia potrebbe derivare sia dal latino capsa=scatola ad indicare la forma del frutto – al cui interno come in una scatola sono racchiusi i semi- oppure dal greco kapto=mordere, con chiaro riferimento alla piccantezza che morde per l’appunto in bocca. Sia come sia i peperoni e peperoncini in vaso vengono che è una meraviglia, ci si adattano come un gatto in una cesta, questo perché hanno una apparato radicale modesto, non necessitano di grandi quantità d’acqua e il sole piace loro assai, come tutte le Solanacee del resto. Ed eccoli qui con qualche notizia in più per ognuno.

I PEPERONI DOLCI

Jimmy Nardello
Donato da Jimmy Nardello  alla Seed Savers Exchange, era arrivato in America nel 1887 coi genitori di Jimmy, migranti della Basilicata. Coltivarlo da noi in Italia è un semplice ritorno a casa. Peperone dolce dal caratteristico gusto di mela arrostita.

Altezza 45-60 cm
Ampiezza 45-60 cm
Frutto 10 cm
Polpa sottile
Raccolto 80-90 giorni dal trapianto

Ferenc Tender
Varietà ungherese dai bei frutti oblunghi e puntuti che maturano dal verde al rosso-arancio.

Altezza 60-90 cm
Ampiezza 45-60 cm
Frutto 10 cm
Polpa spessa
Raccolto 70-80 giorni dal trapianto

Sweet Banana
Ci si può far di tutto friggerlo, scottarlo, farcirlo e mangiarlo così. Verde, giallo e poi rosso. Molto, molto prolifico.

Altezza 45-60 cm / 60-90 cm
Ampiezza 45-60 cm
Frutto 10 cm
Polpa media
Raccolto 70-80 giorni dal trapianto

Petit marseillais
Francese, ovviamente. Molto produttivo e precoce, produce piccoli frutti quasi quadrangolari, che passano dal verde al giallo. Anche con questo ci si fa un pò quel si preferisce (crudo in insalata, saltato, grigliato, essicato). Una vera rivelazione.
Altezza 45-60 cm
Ampiezza 45-60 cm
Frutto 6-10 cm
Polpa media
Raccolto 70 giorni dal trapianto

I PEPERONCINI

Trifetti
Ritenuto un peperoncino ornamentale a cause delle foglie variegate e degli steli quasi neri, si è rivelato anche molto buono da mangiare. Ha una piccantezza lieve che sale piano, quasi un retrogusto. Bello e anche buono. Cosa volere di più? Esiste anche una varietà molto simile, il Piment bec d’Oiseu Noir, di origine probabilmente Haitiana. Il dubbio è che sia lo stesso, qualcuno può dirimere?

Altezza 45-60 cm
Ampiezza 40-45
Frutto 2 cm
Piccantezza media
Raccolto più di 80 giorni dal trapianto

Piment d’Espelette
Coltivato sin dal XVI secolo nei Paesi Baschi, in particolare nel comune di Espeletteda da cui prende il nome, è un peperoncino non piccantissimo (solo 4,000 unità della scala Scoville). Un pezzo d’Europa conosciuto anche come Basque Hot.

Altezza 60-90 cm
Ampiezza 45-60 cm
Frutto 10-15
Piccantezza bassa
Raccolto più di 80 giorni dal trapianto

Skinny Hot
Pianta molto compatta dai tantissimi piccoli peperoncini piccanti rivolti all’insù , i semi ci sono arrivati da una delle tante scorribande di S. per il mondo. Dalla più improbabile, ovviamente. Dalle nebbie britanniche.

Altezza 20-30 cm
Ampiezza 30-40 cm
Frutto 1 cm e anche meno
Piccantezza media
Raccolto più di 80 giorni dal trapianto

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