Listada de Gandia, pomodori e fiori di basilico

settembre 16, 2012 § 1 Commento


C’è un dilemma sostanziale che assale ad un certo punto, e riguarda il basilico. E’ risaputo che per stimolare la pianta a produrre foglie sempre nuove, in modo da avere una produzione continua e fresca, il basilico andrebbe cimato. Ovvero andrebbero tagliate le cime degli steli che hanno già formato i fiori. Volendo sarebbe da cimare già prima che appaiano i fiori, così da stimolare la ramificazione laterale della pianta che, nella smania di trovare uno sbocco alla sua legittima tensione riproduttiva, continuerà a ‘buttare’ e quindi a infoltirsi. Insomma, con la cimatura la pianta ci perde la pianta, ma noi ne guadagniamo in forma, quantità e profumo – che si attenuerebbe se la pianta andasse in fiore.

Ma succede che, per pigrizia o distrazione, non si proceda con efficienza a questa pratica, e ci si trovi con una miriade di steli verticali ricoperti di piccoli capolini floreali, che è quasi un peccato togliere. Il fatto è che tutto sommato tanto brutti non sono e soprattutto sono un’attrattiva succulenta per api, bombi o altri insetti, che noi vediamo spessissimo intorno a questi fiori.
Insomma, a metà tra lassismo, piacere estetico e dovere ecologico, succede che i fiori sul basilico, ad un certo punto, te li trovi. Che fare allora, se non vuoi dire già finita la stagione dei pesti improvvisati? Bè, non so se in cucina sia lecito oppure no ma, visto che sempre basilico è, io i fiori li raccolgo e li frullo, insieme ad un pò d’olio, qualche peperoncino e volendo due pomodori. Tanto per non buttare via proprio niente del già esiguo raccolto dell’orto in terrazzo.

Ma quali basilici in vaso? Più o meno tutti, visto che ben si adattano alla vita in cattività, cercando di evitare, secondo me, l’affannoso tentativo di tenere in vita quelle pseudo piantine di basilico multi stelo che si trovano incellophanate al supermercato. Noi quest’anno abbiamo seminato:
– Basilico ‘Da vaso Riviera Ligure (ex Genovese compatto)’ – cosi’ era scritto sulla bustina
– Basilico ‘Greco compatto a palla
– Basilico rosso di qualche tipo ( che poi a un certo punto vira vistosamente verso il verde)

Come è andata? Molti sconsigliano l’esposizione diretta ai raggi del sole, e infatti noi li abbiamo messi proprio sui portavasi esterni del terrazzo più esposto. E già qui una prima fonte di stress che però i basilici hanno ben sopportato dandoci comunque tenere e odorose manciate di foglie. Un problema c’è stato con il ‘Greco compatto a palla’, che a un certo punto ha cominciato ad annerirsi e poi a marcire. Orrore! Era infatti il più bello, e quello a cui tenevamo di più. Abbiamo capito che il guasto era dovuto ad eccessiva irrigazione e conseguente marciume radicale. Quindi, acqua regolare sì, terriccio sempre umido sì, ma mai fradicio. Ah, eravamo riusciti a salvarlo in extremis, ma poi le piogge torrenziali dei giorni scorsi hanno definitivamente annegato il povero greco a palla.

Nella foto sopra figurano anche: melanzana Listada de Gandia, pomodori Rotkäppchen (quelli rossi) e Hamhs Gelbe Topftomate (quelli gialli).

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