J’adore Nino Ferrer et ses cornichons

maggio 26, 2012 § Lascia un commento

In Francia i cetriolini si chiamano cornichons. A me vengono immediatamente alla mente i cornicioni – l’assonanza c’è – dove forse venivano coltivati?
Mi piace pensare che siano il frutto di una tradizione dell’orto in vaso o in altri improbabili scampoli di terra, che affonda le proprie radici più in là degli orti di guerra e dei giardini poveri.

Quest’anno abbiamo seminato direttamente a dimora, come si deve fare per i cetriolini, due varietà: l’Ameliorè de Bourbonne – lungo, stretto, spinoso- e il Russe ou de Russie – tozzo, corto, liscio.  Con il secondo ovviamente ci si può fare i cornichons à la russe, delizia del palato e traccia degli scambi culinari fra Louvre e  Hermitage.
Le altre varietà francesi sono il Fin de Meaux, il Vert de Massy, il Vert petit de Paris e lo scomparso Cornichon de Toulouse. Anche oltreoceano ci sono interessanti cetriolini, e li chiamano pickles.

Ma per ora ci limitiamo alle vicinanze, linguistiche e culinarie. Per attraversare l’Atlantico c’è sempre tempo e nel caso non si trovi il tempo, si può sempre passare il tempo ascoltando Nino Ferrer.

 

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