Comfrey for gardeners

ottobre 27, 2011 § 6 commenti

A due mesi di distanza dall’ultimo post torniamo con una (speriamo) preziosa scoperta per il vasocoltore simil-biologico fai da te.
Quella che nei paesi anglosassoni chiamano comfrey, che giardinieri e agricoltori considerano una sorta di panacea ricostituente per tutte le piante, che ha doppia reputazione di infestante e toccasana allo stesso tempo, non è altro che una parente della nostra Consolida maggiore, già Erba di San Lorenzo, Orecchia d’asino o Borrana selvatica. Ma mentre la nostra consolida spontanea è  Symphytum officinale, la comfrey degli inglesi è Symphytum x uplandicum, un ibrido prodotto in Russia, e in particolare quella che ho io è una cultivar chiamata ‘Bocking 14’.

Ma a che serve questa comfrey? A fertilizzare, ovviamente, in forma liquida (macerato) o solida (pacciamatura fertilizzante, attivatore di compost). Le foglie contengono alte percentuali di nitrogeno, fosforo e soprattutto potassio, facilmente cedibili e assimilabili dalle piante. Le foglie decadono velocemente fino a produrre un liquido più o meno concentrato a seconda del sistema adottato, che può essere:


a. Macerato pronto all’uso
-riempire un recipiente/bidone con acqua e foglie di consolida in proporzione 1 kg a 15 litri;
-coprire per evitare odoracci
-lasciar macerare per 4-6 settimane
-spillare o prelevare il liquido e usarlo direttamente sulle piante, senza diluire

Pro: non serve diluire
Contro: occupa più spazio, maleodorante, servono maggiori quantità di foglie

  
b. Concentrato

-riempire un recipiente con sole foglie di consolida, senza acqua
-fare in modo che il liquido che segue la decomposizione coli attraverso un’apertura del recipiente, filtrandolo con un retino
-posizionare una bottiglia o altro recipiente per raccogliere lo scolo
-usare diluito, in proporzione 20:1, se il liquido è denso e vischioso, 10:1, se il liquido è più rarefatto e acquoso

Pro: occupa meno spazio, si può lavorare anche con piccole quantità di foglie, il concentrato, non diluito, si può conservare in luogo fresco, buio e asciutto anche per dei mesi, odora molto meno che il macerato;
Contro: deve essere diluito

Il metodo che io ho usato per il liquido della foto in alto è il concentrato del primo disegno, quello a colonna, completamente do-it-yourself e gratis. Ho creato una tubatura unendo, con del nastro adesivo, 2 segmenti di canna fumaria, quella delle cucine economiche, chiaramente non usata. Ho unito, in basso e sempre con del nastro adesivo, un imbuto, che finiva direttamente dentro una bottiglia. Ho riempito la colonna con le foglie di comfrey che avevo portato dall’Inghilterra (circa un sacchetto della spesa) e poi ho inserito una bottiglia piena, chiusa, in modo da creare un peso che facesse diminuire il volume delle foglie mano a mano che gli strati inferiori decadevano. L’ho portato giù in garage, sistemata contro un angolo in modo che non cadesse e dopo solo 3 settimane ho il mio concentrato di comfrey!


Due cose da sapere sulla comfrey.  Intanto appartiene alla famiglia della Boraginaceae, da qui la somiglianza con la Borraggine, di cui condivide anche la facilità ad infestare i terreni. Ma mentre quella lo fa tramite i suoi semi appuntiti, la Symphytum x uplandicum, essendo un ibrido, produce fiori sterili e si riproduce esclusivamente tramite radice. Io per esempio ho portato con me una ventina di pezzi di radice, senza nessuna parte aerea, le ho piantate in terriccio e ora ho la mia riserva di consolida da piantare in terreno la prossima primavera. Ma attenzione, perchè l’apparato radicale è molto molto potente e tende a infestare. Una soluzione può essere quella di creare della barriere in mattoni sotterranee per creare una zona ‘dedicata’, nell’orto o nel giardino.

Perchè si usa proprio questo ibrido e proprio questa varietà di consolida? Presumo sia stata selezionata ad hoc, sarebbe perà da fare una prova e vedere la differenza di rendita con una consolida officinale. Parlando proprio di rendita, che vi devo dire, l’ho vista usare dove si coltiva esclusivamente organic, e i peperoncini avevano tutto da invidiare. Adesso la userò per medicare i pelargoni sofferenti e, forse, qualche peperoncino che tenterà così di superare la sua annualità.

Le informazioni e i disegni in bianco e nero sono presi da ‘Comfrey for gardeners’, una guida GardenOrganic, dove ci sono molte altre indicazioni sull’uso, la propagazione, la composizione della consolida. Per chi fosse interessato ad altre informazioni, basta chiedere.

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§ 6 risposte a Comfrey for gardeners

  • Franco scrive:

    moltl interessante questo tuo aticolo, non conoscevo questa pianta… mia sorella in australia di che loro la unasno per fare delle pomate contro i dolori articolari e ne mangiano pure le giovani foglie!!! mi pare di aver letto che è tossica o sbaglio?
    Comunque mi interesserebbe coltivarla nel mio orto come pianta da usare per arricchire il terreno…
    Dove si può trovare ? Mi puoi dare una mano? grazie.

  • nanodigiardino scrive:

    ciao! se vuoi te ne posso spedire dei pezzetti di radice, adesso che devo trapiantarla a terra. essendo un ibrido che non si riproduce per seme ma per propagazione delle radici, basta un pezzettino sottoterra e lei vivrà e si diffonderà molto velocemente. anzi, bisogna fare attenzione a dove la si mette, secondo me sarebbe meglio anche in un angolo senza possibilità di espansione. fammi sapere!
    S.

  • Franco scrive:

    Mi interesserebbe molto coltivarla, nel mio orto ho abbastanza spazio e l`idea era appunto di utilizzarla come autoproduzione di concime naturale per le altre piante.
    Per quanto riguarda l`utilizzo fitoterapico questo `ibrido` avrà le stesse proprietà della consolida maggiore?.. in questi giorni sto provando una crema autoprodotta con le radici secche acqistate in erboristeria, scaldate in olio di girasole, filtrando il tutto e unendo cera d`api e un po di essenza di erbe varie come profumazione: … dovrebbe essere molto efficace contro i dolori delle ossa e muscolari…
    PS: se mi puoi spedire dei pezzi di radice te ne sarei grato, dimmi come organizzare la cosa… la mia mail è fmb @ aol.it (senza spazi…)
    Grazie

  • nanodigiardino scrive:

    scusa il ritardo nel risponderti. se mi mandi un indirizzo ti mando qualche radice, volentieri.
    S.

  • cakao scrive:

    Non sono molto pratico di wordpress, ma se mi mandi una email all’indirizzo che ti ho indicato sopra ti inoltro il mio recapito per la spedizione, sono molto curioso riguardo a questa cultivar ‘Bocking 14’.
    Nel frattempo, su indicazione di ‘ortidipace’, ho visitato i vivai Priola dove nell’ambito della manifestazione IL PRATO E’ SERVITO ho conosciuto la scuola agraria Parolini di Bassano del Grappa e ho recuperato delle piante di consolida maggiore.
    Grazie a presto

  • nanodigiardino scrive:

    mmh, non ho trovato l’indirizzo mail, scrivimi tu a emma.antelao@gmail.com
    noi abitiamo vicino a vivai priola, e dovevamo andare a quella manifestazione. sei anche tu di queste parti?

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