Fagiolini bruciati?

maggio 3, 2011 § Lascia un commento

Insomma, quest’anno con i fagiolini è partita male, contrariamente agli anni scorsi, quando queste piante ci davano le più facili soddisfazioni. Dopo che le abbiamo trapiantate  (li abbiamo fatti germogliare in semenzaio) è successo che le prime foglie, dopo essersi aperte completamente, cominciavano a seccarsi e in alcuni casi poi a decretare la morte della pianta. Nella foto vediamo un fagiolino che ce l’ha fatta, ma su dodici piante 4 sono proprio andate, ed altre così così. (Forse non si tratta di secchezza ma magari di qualche malattia, anche se pare che le foglie spuntate dopo stiano molto bene; nel caso mi sbagli…commentate pure).
Credo comunque che il motivo sia da trovarsi nel fatto che:

– abbiamo seminato troppo presto (indoor) e abbiamo avuto ancora più fretta nel trapiantare (outdoor). Tutto questo è successo tra metà marzo e metà aprile…

– c’è  stato, qualche settimana fa, quell’improvviso sbuffo di calore (sembrava estate), mentre di notte le temperature erano più o meno nella media stagionale. Forse questa anomala escursione ha stressato le piante.

– abbiamo piantato semi comprati 2 anni fa, quindi forse risalenti ad ancor prima. Infatti c’è stata una scarsa percentuale di germinazione e in generale un non vigore dei nuovi nati. Forse quindi anche la ‘stanchezza’ del seme ha determinato questa maggiore vulnerabilità.

Insomma, ho imparato la lezione: inutile avere fretta, perchè i fagiolini non sopportano le temperature troppo basse. Sarebbe anche meglio seminarli direttamente a dimora (dove cioè dovranno poi vivere, ovvero nel vaso nel nostro caso). Inoltre le varie cultivar hanno esigenze e prestazioni diverse, una non vale l’altra, bisogna sempre informarsi e cercare quella che fa più al caso nostro. Ecco qualcosa rubato da forum di agraria:

I fagiolini devi seminarli quando la temperatura và sopra i 12°C, ma a queste condizioni la germinazione richiede 2 o 3 settimane,quella ottimale è compresa tra 20 e 26°C , quella massima è di 36°C. Le temperature ottimali per la crescita sono di 16-18°C la notte e 21-25°C il giorno, con una UR del 70-80%; la crescita si arresta al di sotto dei 14°C nelle cultivar rampicanti e di 12°C nelle cultivar nane, ed incontra difficoltà al di sopra dei 35°C con cascola dei fiori. Il fagiolo è una pianta sensibile alla variazione del fotoperiodo , si hanno cultivar brevidiurne, e cultivar longidiurne . a seconda dell’ambiente di origine in cui sono state selezionate . Le cultivar rampicanti sono in genere longidiurne e quindi adatte alle colture estive, le nane invece possono adattarsi anche alle condizioni climatiche della primavera e dell’autunno, in relazione all ciclo più breve ed alle minori esigenze fotoperiodiche.

Quindi studiamo per non accontentarci mai del nostro giardino!

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