La sorella di Darwin e l’impollinazione manuale delle zucchine

agosto 3, 2012 § 4 commenti

Coltivare le zucchine in vaso sembra facilissimo, fino a quando si sviluppano solo foglie e le dimensioni aumentano a vista d’occhio. Poi spuntano i fiori, tantissimi, gialli, belli, che quando li vedi il mattino, con tutta la loro corolla gialla aperta, non sai se staccarli, mangiarli o aspettare che compiano il loro dovere di trasformarsi in frutto. Ovviamente si propende per l’ultima, ma poi…le zucchine non arrivano. Rimangono lì, piccole, rachitiche, ingialliscono, si seccano e cadono. Perchè, si domandano in molti? Malattie? Incuria?
No, il problema è semplicemente uno: la fecondazione. Le zucchine portano fiori maschili e fiori femminili sulla stessa pianta, si distinguono perchè uno (quello maschile) è retto da uno stelo lungo e fino, l’altro (quello femminile) si poggia su di un piccolo frutto in nuce. Di solito sono gli insetti a provvedere il passaggio del polline tra maschio e femmina, e noi siamo dispensati da imbarazzanti pratiche manuali. Ma non sempre questo succede, neanche in campo aperto o in serra, e in particolar modo succede in terrazzo, dove di api o altri insetti (quelli nocivi ci sono sempre, per carità), non se ne vedono poi molti.
Allora non resta che dare un aiutino alla pianta, fecondandola artificialmente. Ma come si fa? Più semplice a fare che a dire, e lo dirò, perchè le mie zucchine purtroppo se ne sono già andate, per altri motivi.

1. Individuare il fiore maschile e quello femminile
2. Aspettare che entrambi siano ben aperti, questo di solito capita il mattino presto
3. Con un cotton fioc o con un pennellino fino, raccogliere delicatamente il polline dallo stame maschile, strofinando delicatamente
4. Passare il cotton fioc o il pennello sul pistillo femminile, depositando in questo modo il polline
5. Ripetere l’operazione anche con altri fiori femminili, se ce ne sono, utilizzando di nuovo il polline dello stesso fiore maschile, se è l’unico

Impollinazione manuale completata, non resta che aspettare. Se il frutto comincia ad ingrossarsi, vuol dire che è andata a buon fine. I fiori maschili, se sono ancora buoni, si possono cogliere per usarli in cucina.
Mi chiedo come, nell’Inghilterra puritana della sorella di Darwin, che andava in giro per i boschi a distruggere i funghi spontanei perchè simbolo di lussuria, si procedesse a questa operazione dell’impollinazione manuale di alcune piante, operazione di per sè dal sapore vagamente sessuale. Forse, chissà, la sorella di Darwin non mangiava le zucchine.

About these ads

Tag:, , , ,

§ 4 risposte a La sorella di Darwin e l’impollinazione manuale delle zucchine

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

Che cos'è?

Stai leggendo La sorella di Darwin e l’impollinazione manuale delle zucchine su Un nano di giardino.

Meta

Iscriviti

Ricevi al tuo indirizzo email tutti i nuovi post del sito.

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: